Musei Demoetnoantropologici

Museo Diffuso
Castel San Pietro Romano

Piazza San Pietro, 1
Castel San Pietro Romano

ORARI
Lunedì chiuso
Martedì e mercoledì 9.00/13.00
Dal giovedì alla domenica 9.00/13.00 – 15.00/19.00
Apertura su richiesta per gruppi

INFORMAZIONI

TEL. 3314547183

MAIL:
direzionemuseodiffusocspr@gmail.com

SITO INTERNET

Inaugurato nel 2016, il Museo Diffuso, racconta l’identità storica, archeologica e culturale del territorio prenestino, l’area un tempo dominata dall’antica città di Praeneste. Nato con l’obiettivo di trasformare l’intero borgo in un museo a cielo aperto, il progetto museale si fonda sull’idea che ogni vicolo, monumento o scorcio del paese possa diventare parte integrante di un racconto corale, fatto di stratificazioni storiche e memorie condivise. Diversi percorsi tematici guidano il visitatore alla scoperta del luogo, offrendo una fruizione diffusa e accessibile del patrimonio materiale e immateriale. Il cuore del MuDi è il Centro Visitatori, ospitato all’interno del settecentesco Palazzo Mocci: qui il viaggio prende avvio grazie a un allestimento che unisce strumenti tradizionali di comunicazione a tecnologie immersive e ricostruzioni virtuali dei siti. Una sezione dell’allestimento è dedicata alla figura di Adolfo Porry Pastorel, padre del fotogiornalismo italiano e sindaco del borgo nella metà del Novecento, che contribuì attivamente alla rinascita urbana e culturale del paese, anticipando quel percorso di valorizzazione che ha portato Castel San Pietro Romano ad entrare a far parte nel 2017 de I Borghi più Belli d’Italia.

Il Museo si articola in una rete di luoghi simbolo e monumenti storici: il circuito delle mura poligonali del VI secolo a.C., la Rocca dei Colonna (XI–XII sec.), la chiesa di San Pietro Apostolo con le sue decorazioni barocche, fino ai vicoli che fecero da set ad alcuni celebri film del Neorealismo italiano, come Pane, amore e fantasia con Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida e I due marescialli con Totò.

Completano l’esperienza i percorsi naturalistici che si snodano tra i Monti Prenestini, in particolare nella Valle delle Cannuccete, un’area di straordinario interesse botanico e archeologico, popolata da oltre cento specie vegetali e attraversata dai resti dell’antico acquedotto delle Cannuccete (VI–V sec. a.C.). Qui natura e storia si fondono, offrendo al visitatore uno scenario unico, emblema del dialogo continuo tra uomo e paesaggio che caratterizza l’intero territorio.

Video

Galleria

Campagna fotografica realizzata nell’ambito del progetto “Oltre Roma” e finanziata dalla Regione Lazio, Avviso Pubblico “La cultura fa sistema 2021”