Descrizione Progetto

Musei Storico Artistici

Il Museo di Palazzo Doria Pamphilj

Piazza Umberto Pilozzi 9
Valmontone (RM)

INDIRIZZO: Piazza Umberto Pilozzi 9 – Valmontone (RM)
INDIRIZZO email: 

cultura@comune.valmontone.rm.gov.it

TELEFONO: 0695970727 – 0695990211/277

               Il Museo di Palazzo Doria Pamphilj è ospitato all’interno dell’omonimo palazzo, fatto erigere dal principe Camillo Pamphilj tra il 1654 ed il 1660 circa su progetto dell’architetto gesuita Benedetto Molli. L’allestimento museale si articola in due sezioni tematiche dislocate su piani diversi dell’edificio. 

               Al piano terra è ospitata la sezione archeologica che illustra i siti rinvenuti nel corso degli scavi preliminari ai lavori di realizzazione della linea TAV, con l’esposizione di reperti e plastici restituivi del territorio, organizzati secondo criteri topografici. La collezione consiste principalmente di manufatti che documentano aspetti della vita quotidiana, legati non solo ai centri abitati ma anche ai centri di produzione venuti in luce durante gli scavi, come ad esempio la carbonaia di Colle Carbone, l’insediamento produttivo di Colle dei Lepri e la fornace di Colle Pelliccione. L’arco cronologico che attraversa i siti rinvenuti e gli oggetti conservati, va dal IV a.C. al IV secolo d.C. Pezzo di assoluto rilievo, è il sarcofago di Colle Vallerano, rinvenuto aa Valmontone nel 1936 nell’omonima località. Il manufatto, in marmo bianco a grana fine, dalla forma appena accennata di lenos (vasca), è dotato di coperchio e presenta sulla fronte l’imago clipeata del defunto (priva tuttavia di caratteri somatici), in tunica e toga, che reca nella mano sinistra sollevata un volumen

              La sezione storico-artistica del percorso museale è costituita dal ciclo di affreschi conservato nelle undici sale del piano nobile, decorate nelle volte col tema dei Quattro Elementi e dei Quattro continenti. Il ciclo fu eseguito per volontà di Camillo Pamphilj tra il 1658 e il 1661. La direzione del cantiere pittorico fu affidata a Pier Francesco Mola, con la partecipazione di Francesco Cozza (volta del fuoco), Mattia Preti (volta dell’ Aria), Guglielmo Cortese (volta dell’ Acqua) e Giambattista Tassi (volta della Terra). La decorazione con le allegorie delle quattro parti del mondo allora conosciute, fu affidata agli stessi artisti. Completa l’apparato decorativo il cosiddetto Salone del Principe, dipinto a trompe l’oeil da Gaspard Dughet e Guglielmo Cortese, e due cappelle con le raffigurazioni di Sant’Agnese e Dio Padre. Il ciclo di Valmontone rappresenta uno degli esempi più importanti di impresa decorativa della metà del Seicento, sia per la qualità delle pitture che per il rilievo degli artisti che le eseguirono.

Il museo è inserito in OMR (Organizzazione Museale Regionale).

Il museo si trova all’interno del Palazzo Doria Pamphilj che fa parte della Rete delle dimore storiche del Lazio.

Video

Galleria