Descrizione Progetto

Sala Tritonia Virgo. Statue di offerenti dal deposito votivo del santuario di Minerva a Lavinium

Musei Storico Artistici

ll Museo Archeologico ‘Lavinium’

 

VIA PRATICA DI MARE, 4
LOCALITA’ BORGO DI PRATICA
POMEZIA

ORARI

1° ottobre – 31 marzo

Lunedì chiuso
Martedì e giovedì: 9-13 / 15-18
Mercoledì e venerdì: 9-13
Sabato, domenica e festivi (1° novembre – 8 e 26 dicembre  – 6 gennaio inclusi) 10-13 /15-18
Chiuso 25 dicembre e 1° gennaio

La biglietteria chiude 45 minuti prima dell’orario di chiusura

1° aprile – 30 settembre

Lunedì chiuso
Martedì e giovedì: 9-13 / 15-18
Mercoledì e venerdì: 9-13
Sabato, domenica e festivi (Domenica di Pasqua e Lunedì dell’Angelo, 25 aprile – 1° maggio – 2 giugno – 15 agosto inclusi): 10-13 / 16-19
Chiuso nel giorno della Festa del Patrono

La biglietteria chiude 45  minuti prima dell’orario di chiusura  

INFORMAZIONI

TEL  06 91984744
museo.lavinium@comune.pomezia.rm.it
museoarcheologicolavinium@gmail.com

                   

               Il Museo Civico Archeologico Lavinium è stato aperto nel 2005 e il percorso espositivo rappresenta, in maniera del tutto innovativa, un perfetto bilanciamento tra un più tradizionale allestimento delle collezioni archeologiche e tecnologie multimediali di comunicazione.

               A dare il benvenuto all’ingresso del museo è la statua di Minerva Tritonia. Questa spettacolare statua in terracotta, risalente al V secolo a.C., raffigura la dea Minerva, alla quale, nell’antica Lavinium, era dedicato un importante santuario. Dal deposito votivo legato al culto di Minerva, protettrice dei matrimoni e delle nascite, provengono le statue in terracotta esposte nella prima sala, databili tra il V e il III secolo a.C., realizzate a grandezza naturale e originariamente policrome, queste spiccano per bellezza, qualità esecutiva e cura del dettaglio. Dallo stesso deposito votivo provengono le teste votive allestite nella sala Mundus Mulibris: i gioielli e le acconciature, riprodotti fedelmente, testimoniano il lusso e il prestigio delle classi più ricche e nobili che frequentavano il santuario della dea.

                Il percorso prosegue con una sala dedicata ad Enea, mitico eroe e fondatore di Lavinium. L’antica città era definita civitas religiosa per la presenza di numerosi e importanti santuari, tra cui il più importante è da individuarsi nell’area sacra dei Tredici Altari, che si trovava subito fuori e a sud dalla città. In questo luogo sacro furono rinvenuti numerosi e diversi materiali votivi; molto interessanti i vasi rituali a figure nere di importazione greca, fra cui la celebre coppa dei Dioscuri del VI sec. a.C. Il percorso espositivo è arricchito anche da corredi funebri di una delle necropoli protostoriche indagate, con tombe databili tra il IX e il VII sec. a.C..

                La visita al Museo termina con una suggestiva sala dedicata al cosiddetto Heroon di Enea. La tomba era in origine coperta da un tumulo e forse appartenente a un personaggio importante del VII secolo a.C., che fu sepolto con i suoi preziosi oggetti personali. Alla fine del IV secolo a.C. avvenne la monumentalizzazione della tomba, ormai associata alla figura di Enea e dove si svolgevano rituali. Il monumento funerario fu così trasformato in una sorta di santuario con la costruzione di una cella inaccessibile e chiusa da una falsa porta in tufo a due battenti. Il monumento sorge vicino all’area sacra dei XIII Altari, entrambi accessibili attraverso visite guidate con partenza dal Museo Civico Archeologico Lavinium.

Il museo è inserito in OMR (Organizzazione Museale Regionale).

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