Gli itinerari del Museumgrandtour 2026
Arte. Storia. Territorio.

Tornano anche nel 2026 “Gli itinerari del Museumgrandtour”, iniziativa che accompagna il pubblico alla scoperta del patrimonio culturale diffuso nei territori dei Castelli Romani, dei Monti Prenestini e dell’Alta Valle del Sacco.

Dal 16 maggio al 6 giugno, il Museumgrandtour – il più esteso Sistema Museale Territoriale della Regione Lazio, con la Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini quale Ente capofila e gestore – propone un calendario di appuntamenti gratuiti. “L’iniziativa nasce dalla stretta collaborazione tra musei, istituzioni e realtà locali – afferma il Commissario Straordinario della Comunità Montana, Marco De Carolis – il Museumgrandtour è una risorsa fondamentale, che alimenta una dimensione condivisa di valorizzazione del territorio. Il ruolo della Comunità Montana, in questo senso, si rivela cruciale per garantire il necessario coordinamento degli eventi pensati per alimentare il circuito virtuoso del nostro Sistema Museale”.

Ciascun itinerario si sviluppa nell’arco di un’intera giornata e prevede visite guidate, attività tematiche e aperture straordinarie di siti di particolare rilievo storico e archeologico, offrendo al pubblico occasioni di conoscenza approfondita e partecipata.

Novità dell’edizione 2026 è l’introduzione, all’interno di alcuni percorsi, di momenti dedicati alla degustazione e alla presentazione di prodotti tipici del territorio: un’opportunità per leggere il patrimonio enogastronomico come parte integrante del racconto culturale, tra tradizioni, saperi e identità locali.

Ad aprire la rassegna, sabato 16 maggio, sarà l’itinerario tra Grottaferrata e Monte Porzio Catone, dedicato ai paesaggi medievali del tuscolano. La giornata prenderà avvio nel complesso abbaziale di San Nilo, dove arte, fede e potere si intrecciano nel racconto del Medioevo, arricchito dall’apertura straordinaria del criptoportico, per poi proseguire nel Parco Archeologico Culturale di Tuscolo, tra ulivi e vigne, in una passeggiata che, attraverso le fonti antiche, restituisce il rapporto tra uomo, territorio e produzione agricola. Il 17 maggio l’itinerario si snoderà tra Gavignano e Colleferro, lungo un percorso archeo-agricolo che unisce memoria e ricerca. Dalle testimonianze della civiltà contadina e dai sentieri della macchia gavignanese, dove ancora si leggono le tracce delle pratiche agro-pastorali, si passerà al Museo Archeologico di Colleferro e al Castello Vecchio, dove i più recenti rinvenimenti offriranno uno sguardo inedito sulla storia del territorio e sulla Via Latina.

Sabato 23 maggio sarà la volta dell’itinerario tra Lanuvio e Velletri, costruito come un dialogo tra stratificazioni storiche e linguaggi contemporanei. Dal percorso nel museo diffuso lanuvino, che racconta le trasformazioni del borgo nel tempo, si giungerà a Velletri, dove museo e area archeologica diventeranno spazio di racconto tra memorie, narrazione e musica, fino alla suggestiva performance serale tra le rovine del sito delle Stimmate. Domenica 24 maggio l’esperienza si rivolgerà in particolare alle famiglie, con un itinerario tra Cave e Rocca di Cave che mette in relazione arte e natura attraverso il coinvolgimento diretto dei partecipanti. Al Museo Civico di Cave, le opere di Lorenzo Ferri diventeranno punto di partenza per un laboratorio creativo di teatro delle ombre, mentre a Rocca di Cave il museo geopaleontologico guiderà grandi e piccoli alla scoperta del passato più remoto del territorio, tra fossili, paesaggi e attività manuali.

Il penultimo fine settimana si aprirà sabato 30 maggio con il percorso tra Albano Laziale e Pomezia, dedicato all’età imperiale e al legame tra mito e storia. Dalle Terme di Cellomaio, eccezionalmente accessibili, al Museo della Seconda Legione Partica, fino al Museo Civico Archeologico Lavinium, l’itinerario ripercorrerà le vicende legate al mito di Enea e alla costruzione simbolica delle origini di Roma. Il 31 maggio sarà la volta di Genazzano e Olevano Romano, in un itinerario che attraversa paesaggi e visioni artistiche dal Rinascimento alla contemporaneità. Dalla scoperta del ninfeo bramantesco e della chiesa di Santa Croce, si giungerà ai luoghi cari agli artisti, come Villa Serpentara, fino al centro storico di Olevano, dove mostre e installazioni contemporanee dialogano con gli spazi storici del borgo.

A chiudere la manifestazione, sabato 6 giugno, sarà l’itinerario tra Poli e Gallicano nel Lazio, una passeggiata tra vicoli, architetture e tradizioni. Dalla scoperta dei luoghi della devozione e delle memorie di pietra del centro storico di Poli si arriverà a Gallicano nel Lazio, dove il percorso si intreccerà con i preparativi dell’Infiorata del Corpus Domini, offrendo uno sguardo vivo sulle pratiche comunitarie e sulle forme di espressione collettiva che ancora oggi animano il territorio.

 L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Bando Regionale “La cultura fa sistema – 2025” L.R. 24/19

Il calendario completo de ‘Gli itinerari del Museumgrandtour’ 2026

– Sabato 16 maggio Grottaferrata – Monte Porzio Catone/Tuscolo “Paesaggi medievali nel tuscolano”

– Domenica 17 maggio Gavignano – Colleferro “Sguardo inedito sulla Via Latina. Un itinerario archeo-agricolo”

– Sabato 23 maggio Lanuvio – Velletri “Dal tempio antico al tempio ritrovato: Lanuvio incontra Velletri”

– Domenica 24 maggio Cave – Rocca di Cave “Meraviglie di arte e natura tra Cave e Rocca di Cave”

– Sabato 30 maggio Albano Laziale – Pomezia “L’età imperiale nelle città del mito tra Alba Longa e Lavinium”

– Domenica 31 maggio Genazzano – Olevano Romano “Visioni e paesaggi d’arte tra Rinascimento e contemporaneità”

– Sabato 6 giugno Poli – Gallicano nel Lazio “Vicoli da scoprire. A passeggio tra Poli e Gallicano nel Lazio”

Tutte gli eventi sono gratuiti, con posti limitati e prenotazione consigliata a: info@museumgrandtour.org

PER SAPERNE DI PIU’ clicca qui O SCARICA IL PROGRAMMA DETTAGLIATO Programma_Gli Itinerari del Museumgrandtour – primavera