Musei Archeologici

Museo Diffuso
Lanuvino

Piazza della Maddalena, 16
Lanuvio

ORARI
Chiuso il lunedì
Dal martedì alla domenica 10.00/13.00 – 15.00/18.00

INFORMAZIONI
TEL. 0693789237

MAIL
luca.attenni@comune.lanuvio.rm.it

Articolato in più sedi nel centro storico, il Museo Diffuso accompagna il visitatore in un itinerario che intreccia reperti archeologici, epigrafi, architetture e paesaggi, restituendo l’identità dell’antica Lanuvium e della sua trasformazione medievale in Civita Lavinia.

Nel parco di Villa Sforza Cesarini, elegante residenza liberty del primo Novecento, sorgono i resti monumentali del santuario di Giunone Sospita, il principale luogo di culto della dea Iuno, tra i più rilevanti del Lazio antico. Il percorso prosegue nella Sala della Stipe di Pantanacci, dove è ricostruita la Grotta del serpente sacro, legata a un antico rituale propiziatorio: giovani vergini, bendate, offrivano focacce a un grande rettile, simbolo di fertilità. I resti della statua del serpente, tre blocchi in peperino di forma cilindrica scolpiti a mo’ di squame, sono esposti nella sala assieme a centinaia di ex voto, composti da vasellame e votivi anatomici, tra i quali spicca l’inedita tipologia di cavi orali, un unicum nel panorama nazionale.

L’itinerario prosegue nella Torre medievale, testimonianza del castello fondato dai monaci benedettini a partire dal X secolo. Utilizzata in età moderna come carcere, la Torre conserva l’angusta cella dove la tradizione vuole sia stato rinchiuso lo scrittore Stendhal. Le cinquecentesche segrete di Palazzo Colonna ospitano uno dei più importanti gruppi scultorei di età ellenistica: il Donario di Licinio Murena. Un gruppo equestre in marmo pario della metà del I secolo a.C., rinvenuto nel santuario di Giunone Sospita. Negli stessi ambienti sotterranei è possibile inoltre visitare il Museo della Barberia. A completare il percorso, nella vicina Piazza della Maddalena si possono ammirare iscrizioni che restituiscono i nomi, i mestieri e i volti della Lanuvium imperiale.

La collezione museale conserva materiali significativi come l’alfabetario latino inciso sotto una coppa di bucchero – una delle più antiche testimonianze della scrittura latina – e frammenti di affreschi con scene dionisiache, esempi della raffinata pittura parietale romana.

Il museo è inserito in OMR (Organizzazione Museale Regionale).

Video

Galleria

Campagna fotografica realizzata nell’ambito del progetto “Oltre Roma” e finanziata dalla Regione Lazio, Avviso Pubblico “La cultura fa sistema 2021”