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Palazzo Conti di Poli

               Palazzo Conti, uno degli edifici più fortificati della Provincia Romana in epoca feudale, costituiva l’antica Rocca di Poli e s’eleva nella parte più alta del borgo fondato sopra un enorme masso tufaceo. Risale al principio del XII secolo, ma fu rifatto completamente nel ’500.

              All’interno del Palazzo, interamente decorato ad affresco, corrono, in successione, un androne fregiato di grottesche, un cortile abbellito con pitture, una splendida fontana di stile barocco, l’appartamento di Torquato I (oggi sede del Comune) e gli alloggi di Lotario II al piano nobile, ove nacque Papa Innocenzo XIII.

               Il complesso degli affreschi del salone centrale del piano nobile e di quello attiguo, secondo il Pelliccioni, sono opera di Bernardo Cesari, fratello del Cavalier d’Arpino (Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d’Arpino, Arpino, 1568 – Roma, 1640, è stato uno dei massimi pittori dell’epoca barocca) su disegno di quest’ultimo. Di questo eccelso artista è, invece, l’Affresco di San Francesco (cm. 152 x 90) conservato nella piccola Cappella posta nella parete di destra del salone. Mentre alcuni dipinti dell’appartamento al pianterreno, detto un tempo di Torquato I, sono attribuiti, dallo stesso autore, a Giulio Romano (Giulio Pippi, detto Romano, Roma, 1499 – Mantova 1546) il più grande fra gli allievi di Raffello e tra i più celebri pittori del Rinascimento. 

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