Descrizione Progetto

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Musei Storico Artistici

Museo Diocesano Prenestino di Arte Sacra

Palazzo Vescovile
Via Roma 23, Palestrina

ORARI

giovedì, venerdì e sabato 9,30-12,30 e 15,30 – 18,30 

(luglio ed agosto: 9,30-12,30 e 16,00 -19,00)

Si possono prenotare su richiesta aperture domenicali.

INFO:

Tel 069534428 / Fax 069538116

museodiocesano@diocesipalestrina.it 

www.museodiocesanoprenestino.it

            Il Museo, inaugurato nel maggio del 2005, è situato nell’ala sud-ovest dell’episcopio, edificio risalente nel suo nucleo originario al XVII, già sede del seminario prenestino e ancora in precedenza della Confraternita delle Sacre Stimmate. Le 14 sale espositive ospitano una ricca collezione di beni provenienti dalle chiese del territorio diocesano che comprende 18 comuni.

            Nella sezione archeologica spiccano l’Ara delle Vittorie, di raffinata lavorazione, risalente al II – III sec. d.C., e un magnifico sarcofago dello stesso periodo. I reperti di epigrafia cristiana di IV e V sec. d.C. provengono dalla località Quadrelle, dall’area della primitiva basilica dedicata a sant’Agapito, martire nel 274 d.C. sotto l’imperatore Aureliano. 

            Una delle opere di maggior interesse conservate in museo è l’Eolo, un bassorilievo di epoca rinascimentale di altissima qualità artistica, proveniente dalla chiesa della Maddalena di Capranica Prenestina, di autore ignoto e attribuito dalla tradizione a Michelangelo Buonarroti. Altrettanto notevoli sono il quadro raffigurante la Madonna del velo, della scuola del Perugino, ed il prezioso busto-reliquiario di sant’Agapito, fatto realizzare dal Cardinale Marcantonio Colonna nel 1588, cesellato in lamina d’argento dorata e conservato nella Sala degli argenti. Rappresentano l’arte tessile pregiati paramenti sacri, come i piviali del cardinale Girolamo Bassi della Rovere del 1492, di Alessandro de Medici e di Antonio Barberini jr, del secolo XVII. Si segnala, inoltre, una scultura lignea di Gesù Bambino dormiente del secolo XVII, da San Vito Romano.

            Sono esposte nel museo anche scritture antiche, in pergamena e cartacee, provenienti dall’Archivio storico diocesano, come il volumetto miniato manoscritto con i capitoli statutari della Compagnia della Frusta (poi del Ss.mo Crocifisso) del 1566; il graduale stampato a Venezia nel 1499-1500 dal tipografo fiorentino Lucantonio Giunta il Vecchio, proveniente dalla collegiata di Sant’Andrea in Paliano; il privilegio di aggregazione della Compagnia delle Stimmate del 1671 con acquerello raffigurante san Francesco e cornice floreale.

           Dal 2008 è esposta nella pinacoteca del museo anche la Decapitazione di san Gennaro, quadro di scuola caravaggesca portato da Napoli dal prenestino Sebastiano Fantoni, generale dei carmelitani, e donato al Convento carmelitano di Sant’Antonio abate, al presente proprietà del Fondo Edifici di Culto.

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